Napoleone a 200 anni dalla morte

Riunione in trasferta: Rotary Club e Confartigianato insieme su un tema già trattato da entrambi e perciò di comune interesse. Concordata con Sergio Chericoni, Presidente dell’Associazione di categoria, nonché apprezzato socio del nostro Club, abbiamo costruito insieme al suo staff l’occasione virtuale.
Per quanto riguarda più da vicino il Club Carrara e Massa, già lo scorso anno apprezzammo l’impegno del relatore Alessandro Guadagni nella conservazione della memoria storica. In un’occasione di approfondimento, ci presentò il progetto di restauro della colossale scultura in gesso di Napoleone I nelle sembianze di Marte pacificatore di Antonio Canova. Un progetto affascinante a cui il Club ha di recente contribuito. E’ così è stato ed è così che si sono nuovamente incrociati i destini fra Rotary e Alessandro Guadagni, ben felici di questo.
Oltre che un piacere, questa è stata anche un’occasione favorevole per ascoltarlo di nuovo a proposito di Napoleone, studioso di livello qual è e quale sappiamo. Alessandro Guadagni è membro del Consiglio di Amministrazione dell’associazione di storia napoleonica “Le Souvenir Napoléonien” di Parigi ed è perciò cultore particolarmente qualificato. Presente anche Francesco Persiani Sindaco di Massa, esperto di Napoleone, oltre che amico del nostro Club, dove lo scorso anno, proprio proprio in tandem con Alessandro Guadagni, ci onorò della sua presenza parlandoci della battaglia di Waterloo, con dovizia di particolari e di riferimenti anche militari.
Le aspettative sono state largamente soddisfatte. Ampia, spontanea e puntuale l’esposizione di Guadagni. Vivace la conduzione di Papini, professionista della comunicazione, capace di interpretare la curiosità degli astanti.  Una bussola per un’occasione doverosa dal punto di vista storico: il 5 maggio saranno trascorsi 200 anni dalla morte di Napoleone e amor di cultura impone una riflessione.
Peraltro stimolante, se si pensa all’ambivalente percezione che se ne ha, pure nella stessa in Francia, fra chi lo considera uno dei cespiti del patrimonio storico e culturale della nostra civiltà e chi lo ridimensiona alla luce di alcune sue scelte di governo.

La chiave per aprirci alla comprensione la consegna Guadagni stesso: contestualizzare, che significa collocare il personaggio e le sue scelte nel momento storico e nell’epoca culturale in cui visse. Dire che fu schiavista e misogino significa ignorare il contesto in cui agì. Significa applicare alla storia delle categorie che appartengono alla cultura dell’oggi prima di tutto. Oltre tutto elementi oggettivi ci fanno propendere per il contrario: per esempio, crebbe in una famiglia di sole donne, con una madre matriarca, e in rapporto con le sorelle di tale intesa da scegliere Elisa come vertice del governo di un territorio tanto importante quale fu il nostro, per le sue risorse minerarie, forestali e produttive.
Di qui la provocazione di Guadagni: “Perché non celebrarlo, dunque?” Quali i motivi per non farlo?
In realtà quello di Napoleone è un mito, le cui ragioni sono le medesime che ricostruiscono la vita di un personaggio in termini da farlo trascendere al di sopra del limite umano, oltre l’esperienza del possibile. E questo perché Napoleone è l’uomo giusto nel momento giusto per risolvere i problemi di una Nazione scossa nei propri riferimenti dal regicidio, l’uomo capace di ricomporre i pezzi dopo il Terrore.
Dotto l’intervento del Sindaco Persiani, sul medesimo registro espressivo di Guadagni, puntuale e accessibile nel contempo, segno di grande qualità questa sera. Lo stimolo per declinare la storia nel contesto locale. Elisa Baciocchi, la sorella, è la persona più affine per un incarico di governo delicatissimo. I territori di Lucca, Massa e Carrara e Piombino sono ricchi e completi, con le loro risorse minerarie, forestali e agricole. Tanto essenziali da dover rimuovere la sorella, ad un un certo punto riottosa, con la promozione al Granducato di Toscana, pur di mantenere il pieno controllo sulle ricchezze.
Banca Elisiana, apertura della Foce fra Carrara e Massa, realizzazione dello scalo marittimo, Collegiata di San Pietro in Massa, i commissari napoleonici Henraux e Dervillè, l’incremento demografico e produttivo hanno costituito altri temi dell’interessantissima esposizione, che da ultimo ha toccato un segno di grande modernità di Napoleone, ancor più nei tempi che corrono: la vaccinazione di massa. Partendo dall’obbligo di proteggere l’esercito contro il vaiolo, ebbe l’intuizione i cui benefici hanno portato obiettivo giovamento nel corso della storia a seguire e che oggi ci paiono ancor più essenziali per tornare alla normalità.

Due estremi, dunque, quelli sulla figura di Napoleone, fra i quali ci siamo mossi con l’aiuto di Guadagni, in un incontro animato da Attilio Papini, in un’interlocuzione impreziosita dal Sindaco di Massa Francesco Persiani.
Presente anche l’Assistente del Governatore del Distretto Rotary 2071 Alessandro Pachetti, che ha mostrato anche in quest’occasione l’amicizia e l’attenzione che ha per i Club della propria Area, e per il nostro in particolare questa sera.

Per chi lo avesse perso, il video dell’incontro è disponibile su Facebook al seguente indirizzo:
https://fb.watch/53tFQlpppl/



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