Interclub fra Biella, Carrara e Massa e Fabriano

Biella, Carrara e Massa, Fabriano i Rotary che hanno dato vita all’Interclub del 27 aprile. Concepito come esperimento, ha mostrato immediatamente tutto l’attaccamento dei rotariani italiani al tema della cultura e il loro sentimento di amicizia verso i soci di altre città. Undici in tutto, in Italia, quelle che fanno parte delle Città Creative UNESCO. Collegate le Autorità  Distrettuali e i Sindaci delle tre Città. Interventi sentiti e partecipati, i loro. Non meno, quello dell’Ambasciatrice Unesco per le Città Creative, Maria Francesca Merloni, al cui impegno Fabriano deve la designazione di Città Creativa UNESCO nel 2013. Come noi per l’artigianato e le arti e tradizioni popolari e come Biella. Fabriano, la filigrana, Biella,  capitale della lana.

117 le connessioni registrate sulla piattaforma messa a disposizione dal Club di Fabriano, che ospita la segreteria della neonata Rete dei Rotary delle Città Creative.

Una breve storia della rete: sorta nel dicembre 2020, ha avuto una gestazione assai veloce a partire da ottobre 2020, soli due mesi prima, quando proprio Fabriano tenne l’incontro (di cui fu data comunicazione sul nostro sito: https://rotary-carraraemassa.it/2020/10/28/riunione-dei-rotary-delle-citta-creative-dellunesco/) per cementare la feconda amicizia fra noi. In quell’occasione fu da subito chiara l’importanza dell’iniziativa, cioè quella di unire in una rete i Rotary Club operanti nelle Città Creative dell’Unesco. Lo scopo, evidente, era, ed è, quello di contribuire, sul piano rotariano, ovviamente, e cioè sul piano delle vie di azione rotariana, allo sviluppo e al benessere delle rispettive comunità.

Un’importanza, per il nostro Club, ancora più netta, se vista sotto la lente dei due filoni di service di quest’anno, l’uno per l’Alzheimer, l’altro, appunto, per la valorizzazione culturale. Valorizzazione culturale che significa rielaborare il passato in chiave di unicità ed offrire una prospettiva di sviluppo al territorio. Valorizzazione che si sposa magnificamente con il concetto di città creativa, che significa identità, possesso di un patrimonio di conoscenze, anche pratiche di tale livello da connotarla sul piano storico, finanche su quello internazionale. Un patrimonio di straordinaria potenza, che, come ogni terreno fertile, impone di essere costantemente coltivato. Creatività, infatti, significa conoscenza e metodo: si crea se si possiede una conoscenza e se si segue un metodo, con determinazione, prospettiva e sapienza. Nel caso di Carrara valorizzare la cultura lapidea significa tenere presente il marmo come elemento identitario, costitutivo, fondativo delle comunità in cui noi operiamo come Club, e stimolare la creatività che ad esso si collega.

La serata si è quindi articolata nella proiezione di un video e nella esposizione di una breve relazione per ogni città. Per noi non poteva essere altri che la socia onoraria Luisa Passeggia. Oltre tutto, fu coinvolta proprio nella fase che nel 2017 portò Carrara ad essere designata Città Creativa per l’Artigianato e l’Arte popolare. Dunque, una prospettiva privilegiata, la sua, dalla quale anche noi abbiamo potuto ammirare la nostra città in quest’occasione. Molto belle ed interessanti anche Biella e Fabriano, che un giorno certamente potremo visitare, come frutto di questa nuova importante iniziativa rotariana, in una prospettiva di senso che non possiamo fermare sulla linea di quest’annata.

 



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