La portualità locale secondo la prospettiva dell’Autorità Marittima

Graditissima presenza quella del Comandante del porto. Il Capitano di Fregata Luciano Aloia ha salutato il Club in una bella e partecipata chiacchierata sulla portualità locale.

La sua prospettiva è quella complementare alla portualità, diciamo così, di terra. L’Autorità marittima, che egli rappresenta nel suo ruolo di vertice locale, si occupa di quanto sta in mare, dal ciglio della banchina fino al largo. Molte, infatti, sono le competenze del suo Istituto: la tutela della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione, la security, i compiti di polizia, gli ormeggi delle navi, l’ambiente marino.

Ma tutto sempre con un occhio particolarmente attento al mondo sul quale i suoi provvedimenti sono destinati ad incidere: la portualità e l’economia che essa genera. Dunque una prospettiva stimolante, perché obbligata a coniugare il rispetto della Legge con le ragioni della produzione, due esigenze tutt’altro che incompatibili, che tuttavia richiedono grande prudenza per la delicatezza dei rispettivi assetti. Oltre tutto, nella varietà dei singoli porti: ciascuno degli scali ha, infatti, una storia diversa, territori diversi, economie diverse alle loro spalle. Ciò significa che sono diversi gli equilibri che reggono un porto da quelli che invece ne sostengono un altro.

Da questo punto di vista, il Comandante Aloia è stato portatore nel nostro porto di un’esperienza straordinaria, quella che lo ha visto, per diversi anni, come vertice tecnico nel porto genovese, il più importante della penisola. La sua azione in questi due anni di comando a Carrara è stata, perciò, guidata dalla conoscenza che ha maturato nello scalo ligure, anche il più complesso, data l’estensione, la numerosità delle linee di navigazione e destinazioni, l’importanza per gli affari interni e internazionali. Con una professionalità assai ampia: la formazione del Comandante Aloia è, infatti, di natura giuridica (avvocato abilitato nel libero foro e pubblico ministero onorario) ed i compiti tecnici, fin qui svolti nella sua carriera, ne fanno un esperto a tutto tondo, che non si fatica a riconoscere solo sentendo le sue considerazioni.

In effetti, Marina di Carrara vanta una storia di comandanti di porto di primissimo livello, taluni assurti pure al Comando generale dell’intero Corpo. E questa raggiante  sorte è la stessa che auguriamo al Comandante Aloia, persona brillante che come tale si è presentata a Marina di Carrara e ha proseguito nella sua attività istituzionale, acuto nelle analisi e costruttivo nelle soluzioni. A breve lascerà il nostro territorio per essere destinato ad altro incarico. Un saluto graditissimo, il suo, apprezzato e ricambiato dai soci, in questa prima conviviale, finalmente, di nuovo in presenza dopo un lungo periodo buio.



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